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Om Peig

Benvenuti monsù, madame, madamin. E anche gagnu, bocia, vejot e chi più ne ha più ne metta, che io, il Doro, il coscritto di Sassi e tutti gli altri siamo proprio contenti che siete passati a trovare 'sti poveri pensionati.

Ma prego, venite avanti disgenati, date pure qui il paltò e la plissa o il giac e il caplin (a seconda della stagione) che visto che siamo in tanti li metto di là sul letto nella stanza. L'unica roba, portate pazienza, se avete voglia di gavarvi le scarpe che mia fumna ha appena dato la cera nel tinello e se non facciamo così è la volta che mi grida.

Cosa sarebbe questa roba qui che state leggendo? Presto detto, ce lo ha mostrato mio nipote, quello che ne capisce tanto di compiuter: questo qui sarebbe un sito, ossia un posto dove che abbiamo messo tutte le nostre storie più belle che vi abbiam contato nel tempo (dì, son già quasi 5 anni). E d'ora in avanti mettiamo poi su le altre tavanate che ci vengono in mente.

Per leggere le storie andate pure a sbargnaccare dove che volete, tra le STORIE DEI TEMPI ANDATI, le STORIE DEI TEMPI MODERNI e le PASTILIE DI SAGGEZZA.

Allora vi diciamo ancora ben gentili che siete venuti a trovarci, continuate a venire sulla nostra pagina di Feisbuc, e se non trovate una storia che volete rileggere chiamatecela scrivendoci qui che vediamo se riusciamo a tirarla fuori.

State bene allora, e prendete almeno un caffé di cicoria o una gemma di pino, che se no ci offendiamo.
Arvedse 'n gamba e state attenti che nell'internet c'è sempre i furbi.